Cosa si intende per agricoltura e vini biodinamici?

Il vino biodinamico è prodotto con una serie di pratiche agricole biodinamiche che vedono l’azienda agricola e il vigneto come un unico organismo solido. Per capire cos’è un vino biodinamico è quindi importante conoscere i concetti fondamentali dell’agricoltura biodinamica. Essa si tratta di una vera e propria filosofia, nata all’inizio del ‘900 e derivata dell’antroposofia (in greco antico ‘sapienza dell’essere umano’) che è una disciplina esoterica basata sugli insegnamenti di Rudolf Steiner, il quale affermava che fosse possibile studiare “in modo scientifico” e unitario la realtà fisica e la dimensione “spirituale” della vita dell’uomo e della sua interazione con l’ambiente. Le teorie di Steiner furono ben presto applicate anche alla coltivazione della vite, e si iniziò a parlare di “viticoltura biodinamica“.

 

Nell’agricoltura biodinamica si utilizzano nella cura della terra i cosiddetti preparati biodinamici, composti di materie naturali e biologiche, per favorire la corretta crescita delle piante, preservandone le caratteristiche.

 

No, quindi, all’utilizzo di pesticidi o di fertilizzanti chimici. Sì invece al rispetto della natura e tra le pratiche utilizzate figura il ricorso al “cornoletame”, ossia corna di mucca riempiti di letame e interrati durante la stagione fredda, per almeno sei mesi, in modo da poter arricchire in maniera assolutamente naturale il terreno da coltivare. Allo stesso tempo, grande attenzione viene riservata al calendario lunare, in base al quale pianificare il lavoro in vigna; una meticolosità che viene garantita anche durante la vinificazione.

 

A differenza dei vini biologici, che sono regolamentati e certificati da una normativa europea, l’agricoltura biodinamica non è mai stata regolamentata da alcun ente governativo nazionale o transnazionale.  L’unica forma di certificazione alla base dell’agricoltura biodinamica è, oggi, quella regolata dall’associazione denominata Demeter, che rilascia un certificato a determinati prodotti ottenuti seguendo le sue linee guida. I prodotti certificati in tal senso devono, tra l’altro, anche essere certificati come biologici.

 

Seguendo metodi biodinamici, dalla vite al vino, si raggiungono delle espressioni di maturità della frutta più o meno marcate a seconda della mineralità della terra, del clima dell’annata e del timbro varietale e aromatico della pianta. Le fermentazioni dei vini sono ottenute senza aggiunta di lieviti esterni, vengono rigorosamente utilizzati solo i lieviti già presenti sulle uve provenienti dalle vigne. Il calendario lunare viene seguito nella coltivazione delle piante e in cantina per i travasi e l’imbottigliamento. Anche per la degustazione del vino viene considerato il calendario biodinamico e i periodi migliori sembrano essere quelli legati ai segni di fuoco e d’aria.