Colline del prosecco, patrimonio UNESCO

Colline del prosecco, patrimonio UNESCO

Nella giornata del 7 Luglio 2019, durante la quarantatreesima adunanza del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, le colline del Prosecco rappresentative dell’area del Conegliano Valdobbiadene sono state proclamate sito di Patrimonio Culturale UNESCO.
L’area è ora il cinquantacinquesimo sito di Patrimonio dell’Umanità italiano, insieme alle aree delle Langhe nel Piemonte e del Monferrato, Roma, Venezia e molti altri.

“Grande soddisfazione ed immensa gioia per l’iscrizione a Patrimonio dell’Umanità delle Colline del Conegliano Valdobbiadene” – dichiara Innocente Nardi, presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo “Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità” e del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – “A Baku, l’Assemblea mondiale Unesco ha assegnato alle nostre colline quest’ambito  di riconoscimento, da oggi quindi rappresentano il 55° sito italiano da proteggere e tutelare per l’unicità del suo paesaggio culturale” prosegue.

Il Conegliano Valdobbiadene, con le sue caratteristiche colline è quindi ora un territorio da proteggere, conservare e  trasmettere alle generazioni future. Rappresentiamo un luogo di eccezionale valore universale.
L’iter della candidatura, iniziato dieci anni fa, ci ha condotti attraverso diversi ostacoli e difficoltà al riconoscimento più ambito per le nostre zone. Entusiasmo e dedizione hanno fatto sì che si centrasse l’obiettivo.
Dopo immense fatiche all’alba del cinquantesimo anniversario della denominazione DOC di questo prodotto, nata del 1969, e diventata DOCG poi nel 2009, si festeggia il riconoscimento ottenuto da questi luoghi unici.

Il sito “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si trova in provincia di Treviso in Veneto, in una piccola area collinare, dove l’interazione positiva tra uomo e ambiente ha creato un paesaggio culturale unico. Di queste l’UNESCO ha riconosciuto la dedizione, il duro lavoro e l’unicità dei coltivatori e dell’area.
L’area candidata comprende la fascia collinare che dal Comune di Valdobbiadene si estende verso est fino al Comune di Vittorio Veneto, ossia una consistente porzione di paesaggio della produzione del Prosecco Superiore DOCG.

ELEMENTI DI UNICITÀ

Gli elementi di unicità da tutelare e valorizzare in queste zone sono tre.
Per prima cosa troviamo la morfologia delle colline, che disposte in cordonate da Est ad Ovest, formano una serie di rilievi irti e scoscesi, intervallati da piccole valli parallele tra loro.
Ed è stato l’uomo ad adattarsi a questa conformazione, modellando la lavorazione e creando nuove tecniche di agricoltura.
Come secondo aspetto troviamo i ciglioni, particolari terrazzamenti, dove per sostegno non si usano pietre ma terre ed erba, rispettando il paesaggio e rendendo molto solidi i versanti.
Ed infine, il caratteristico paesaggio agrario a “mosaico”, dove i tanti appezzamenti di terreno appartenenti alle diverse famiglie, sono intervallati da boschi e prati, fonte e rete ecologica.

ZONE DI INTERESSE

Le zone riconosciute dall’UNESCO sono tre: la zona di interesse o core zone, la buffer zone e la commitment zone.

La core zone si estende per 9.197,45 ha, comprende i territori collinari dei Comuni di Valdobbiadene, Miane, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Revine Lago, Tarzo Vidor e Vittorio Veneto.

La buffer zone comprende i territori collinari ricadenti oltre che in tutti gli altri Comuni della core zone anche nei Comuni di Conegliano, Susegana e San Vendemiano. Il terreno collinare risulta meno pendente rispetto a quello della zona principale.

La commitment zone è un’area esterna a quella di interesse e racchiude i comuni che hanno aderito ad un Protocollo stipulato con la Regione, il cui scopo è quello di adottare un regolamento comune per la tutela, la gestione e la salvaguardia del sito candidato.